MaTERARCADIAPROXIMa

 

Passatopresentefuturoeviceversa  

MaterArcadiaProxima è un evento espositivo multisensoriale, ideato e realizzato da Ornella Orlandoni Vanbutsele e Raffaella Corcione Sandoval. Il titolo e il contenuto del progetto prendono spunto dal nome del luogo quale metafora della concezione del tempo, dello spazio e della storia dell'uomo ideata in una nuova visione etica, estetica e ontologica e declinata in tutte le sue modalità espressive e percettive. Il concetto si snoda in varie articolazioni, a cominciare dal nome simbolico di "Mater", intesa come la mia terra, che dà origine e identità all'essere umano e che è anche rifugio dai pericoli e dalle intemperie, come lo trovarono le popolazioni troglodite nelle grotte dell'antica città lucana. Per proseguire poi con Mater concepita come Madre Natura che genera frutti e prodotti per nutrire corpo e mente di ogni essere vivente. E per finire con Mater vista come Materia che viene trasformata dall'artista in opera d'arte. L'evento è quindi una celebrazione dell'Arte e della Natura che, come ci ricorda Aristotele, "non fa mai nulla d'inutile". "Arcadia", come luogo ideale per coniugare il tempo passato al presente, nel movimento eternamente ir-ripetibile della storia dell'umanità e nella danza della vita al suono del tempo, tema che ha ispirato artisti dall'antichità ai giorni nostri, fra cui Bernini, Poussin, Canova, Munch, Nolde, Matisse e Picasso. "Proxima", come il futuro che riusciamo a individuare e a scorgere solo attraverso la conoscenza del nostro passato, ma anche come la stella rossa "Proxima centauri", la più vicina alla Terra, speranza di continuità di vita nello spazio e di un nuovo rinascimento, che è poi il desiderio di proseguimento della specie, di cambiamento e di innovazione, insito in ogni creatura e soprattutto nell'essere artista. Se ci si chiede che cos'è l'arte, la risposta è proprio questo slancio verso una nuova visione creativa, ma anche eternamente ri-creata e re-inventata, della realtà, che viene qui espressa attraverso l'utilizzo di iconografie, media e tecniche innovative atte a suscitare differenti emozioni nello spettatore e ad inviare un messaggio inedito ed univoco, e nel contempo polisemico, che crea un impatto inatteso, ma immediatamente comprensibile. L'evento è esemplificativo di tutto questo, dell’evoluzione della storia dell’arte, e di quella dell’uomo nel suo viaggio sulla terra al centro di un universo, considerato come un’unica monade pitagorica, da cui discendono tutti gli elementi che caratterizzano la nostra vita, la natura e la conoscenza. Come scrisse in poche parole Jean Cocteau, l'arte è la scienza resa chiara. 

 

Ornella Orlandoni Vanbutsele